La lettera d’amore più bella del mondo – Una storia vera... :(


LETTERA A UN EX RAGAZZO: TRANQUILLE POTETE COPIARLA ANCHE SE…. PASSA SEMPRE E PASSA TUTTO.


Ciao Meraviglia,
Ti scrivo meraviglia, perché non posso dirtelo.
Mi chiamano pazzo i miei amici perché mi piaci da impazzire e tu nemmeno mi conosci. Non mi basterebbe nemmeno più dirtelo per renderne la misura mi piacerebbe urlartelo, gridarlo come se al mondo fossimo solo noi due. Te lo griderei sotto casa nel cuore della notte quando i rumori della vita spariscono o a mezzogiorno alla solita fermata della metro dove ti ho vista per la prima volta otto mesi fa chissà se basterebbe per mettere fine all’inutile vociare della vita. La mia di vita la tua presenza l’ha stravolta soltanto perché esisti.E non ci siamo mai parlati.
E’ bastato un attimo una mattina, era il primo giorno di lavoro a Milano volevo arrivare prima, fare bella figura, nele cuffie sparata a palla c’era Iris dei goo goo dolls, mi facevo largo tra la gente e tu mi sei venuta addosso con il tuo caffè tiepido. Volevo ucciderti, uccidere quella sconosciuta goffa che non era neppure capace di guardare dritta quando cammina, che mi aveva macchiato la camicia celeste che per scusarsi ha osato farmi un solo sorriso prima di dire uno svelto – scusami tanto ma devo scappare. E sparire dietro le porte della metro.
Ma ti avevo perdonata molto prima, esattamente quando hai sollevato il viso e mi hai guardato mortificata. Mi era bastato uno sguardo. Il tuo.
Sono rimasto altri due minuti impalato come un cretino, guardavo il punto in cui ti avevo vista sparire prima che un altro treno ingoiasse anche me. Avevi un giubbotto di pelle marrone, una spilla con il logo della Coca Cola attaccata a destra all’altezza del petto, i jeans strappati sulla gamba e l’aria di chi il mondo lo vuole divorare.Ero stregato, da quel giorno e per altri 7 mesi ho continuato ad alzarmi dal letto solo per quei pochi attimi di te. La mia giornata è durata due minuti per sette mesi...

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